TERRE

Verifiche su impianti elettrici di messa a terra. DPR 462/01

[Organismo di Ispezione di Tipo A autorizzato dal MISE con decreto del 25/11/2015]

AMBITI DELLA VERIFICA

Area 1

Verifiche su installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche

Area 2

Verifiche su impianti elettrici di messa terra di impianti alimentati con tensione fino a 1.000 V



LA VERIFICA PERIODICA

Ai sensi del DPR 462/01, al fine di evitare i rischi di natura elettrica, ogni luogo di lavoro è soggetto a verifica periodica dell’impianto elettrico di messa a terra installato.

Per garantire la sicurezza dell’impianto elettrico non è sufficiente disporre della Dichiarazione di Conformità e dell’eventuale progetto, comunque obbligatori per legge, nonché effettuare una corretta manutenzione. E’ obbligatorio valutare nel tempo la piena funzionalità dell’impianto di messa a terra con una verifica periodica.

La verifica deve essere eseguita con periodicità biennale o quinquennale in relazione alla tipologia dell’ambiente nel quale è installato l’impianto.

Il mancato affidamento della verifica periodica sull’impianto elettrico di messa a terra è percorribile civilmente e penalmente.

L’INAIL, organo di vigilanza, effettua verifiche a campione sul territorio per controllare la rispondenza alla norma vigente e la funzionalità dell’impianto.

Ai fini del DPR 462/01 non sono valide le verifiche effettuate da singoli professionisti o ditte installatrici.



LA VERIFICA STRAORDINARIA

La verifica straordinaria è un’azione di controllo prescritta per essere eseguita in presenza di verifica periodica con esito negativo, ovvero in caso di trasformazione sostanziale dell’impianto, ovvero su specifica richiesta.



Periodicità della verifica

Le verifiche hanno periodicità biennale in tutti i casi di impianti installati in ambienti per i quali si riconosce che, al verificarsi di un eventuale incendio, la particolare consistenza e/o conduzione dei luoghi provochi un comportamento tale da indurre un rischio maggiore rispetto ad un ambiente ordinario (luoghi MA.R.C.I.), nonché sugli impianti installati in cantieri e nei locali ad uso medico. Quinquennale in tutti gli altri casi.

I luoghi MA.R.C.I.

Con riferimento alla periodicità da definire in fase di stipula del contratto per la verifica periodica dell’impianto elettrico di messa a terra ai sensi del DPR 462/01, all’art. 4 comma 1, è previsto che le verifiche abbiano periodicità quinquennale ad esclusione di quelle su impianti installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a “maggior rischio in caso di incendio” (definiti MA.R.C.I.) per i quali la periodicità è biennale. Sempre nell’art. 4 del DPR 462/01 al comma 2 si trova il rimando alla norma tecnica europea di riferimento per le specifiche verifiche. In particolare la norma è la CEI 64 – 8/7 e nello specifico la sezione 751 della norma tratta proprio gli ambienti definiti MA.R.C.I.
Nella definizione di luoghi a maggior rischio in caso di incendio presente nella norma di certo rientrano, ma non solo, tutte le attività soggette al controllo dei VV. F. [Es.: Attività 74 – Impianti per la produzione di calore con potenza maggiore di 116 kW, Attività 75 – Autorimesse con superficie coperta maggiore di 300 mq, Attività 77 – Edifici con altezza antincendio superiore a 24 m, etc. etc.]. Pertanto in tali casi, ovvero in tutti gli ambienti dove si configura la presenza di attività soggette al controllo del Vigili del Fuoco, la periodicità prevista dal DPR 462/01 per la verifica sugli impianti elettrici di messa a terra è biennale.

Ma l’elenco delle attività soggette al controllo dei VV.F. non è esaustivo dei luoghi MA.R.C.I.. Infatti l’individuazione degli ambienti a maggior rischio in caso di incendio dipende da numerosi fattori, quali ad esempio:

  • la densità di affollamento
  • l’entità del danno a persone, cose e animali
  • il comportamento al fuoco delle strutture e dei materiali
  • la presenza e/o il deposito di materiali infiammabili o combustibili
  • il tipo di utilizzo dell’ambiente
  • la presenza di opportuni piani di protezione antincendio

Gli ambienti MA.R.C.I. presentano un rischio maggiore nei confronti di un incendio (rispetto ad un ambiente ordinario) non certo legato alla probabilità che questo possa presentarsi, bensì al loro comportamento laddove l’incendio si presentasse davvero. Ovviamente la classificazione di un ambiente può variare nel tempo, ma sempre in funzione dei fattori sopra indicati. Ad esempio un luogo con presenza di materiale infiammabile catalogato come a maggior rischio potrebbe successivamente essere destinato a deposito di materiale diverso, con un carico di incendio basso per potersi classificare fra i luoghi MA.R.C.I..

E’ il committente, o chi per lui, che deve esprimere la specifica periodicità in funzione delle caratteristiche dei luoghi oggetto di verifica proprio perché è l’unico in grado di avere consapevolezza della consistenza e della reale conduzione dei luoghi.


UNOCERTIFICAZIONI vanta personale specializzato per l’esecuzione dei controlli e tempi brevi di riesame del verbale di verifica, come previsto dal manuale di qualità e descritto nello specifico regolamento contrattuale.