ASCENSORI

Verifiche su impianti elevatori. DPR 162/99 e s.m.i.

[Organismo di Ispezione di Tipo A accreditato da Accredia con delibera del CSA OONN del 13/02/2017, Abilitazione MISE con decreto del 10/04/2017]

L’ascensore è il “mezzo di trasporto” più diffuso e come tale ha necessità di controlli periodici in grado di garantirne l’affidabilità e la sicurezza per i fruitori dell’impianto. Il Proprietario dell’impianto e/o il suo Rappresentante sono gli unici responsabili, civilmente e penalmente, della mancata attivazione di tutte le procedure obbligatorie di verifica di cui agli artt. 13 e 14 del D.P.R. 162/99, così come modificati dal D.P.R. 8/2015 e e s.m.i., relativi rispettivamente alla verifica periodica biennale e alla verifica straordinaria.

Il controllo dell’elevatore, tanto si tratti di ascensore quanto di piattaforma elevatrice o di montacarichi, deve risultare da apposito verbale redatto da personale qualificato di un Organismo autorizzato alle verifiche e custodito in sala macchine.



LA VERIFICA PERIODICA

La verifica periodica biennale (imposta dall’art. 13 del D.P.R. 162/99 e s.m.i.) è un’azione di controllo che certifica il persistere dello stato di sicurezza dell’impianto, da un lato valutando se l’ordinaria manutenzione è in grado di allontanare il naturale processo d’usura, dall’altro evidenziando in che modo intervenire con opportuni rilievi ovvero evidenziare quali parti di impianto presentino non conformità tali da pregiudicarne il corretto utilizzo. Solo in caso di verbale con esito “positivo” l’impianto può essere mantenuto in esercizio. In alternativa, se con esito negativo, l’impianto sarà messo in stato di fermo. In questo caso l’Organismo procede tempestivamente alla segnalazione dell’esito negativo della verifica all’Ufficio Tecnico Comunale di competenza, il quale procederà con le operazioni di fermo. L’impianto in stato di fermo potrà essere rimesso in esercizio solo dopo apposita verifica straordinaria.


LA VERIFICA STRAORDINARIA

L’ispezione straordinaria (imposta dall’art. 14 del D.P.R. 162/99 e s.m.i.), invece, consiste in un complesso di attività effettuate per mezzo di osservazioni e giudizi supportati da misure, prove e metodologie di controllo, finalizzate alla rimessa in servizio a seguito di fermo dell’impianto (verbale negativo / incidente) ovvero a seguito di modifiche costruttive (sostituzione dei dispositivi di sicurezza, etc.) o di trasformazione dell’impianto (modifica della portata, velocità, fermate, etc.).

VERIFICA STRAORDINARIA PER ATTIVAZIONE IMPIANTO

Fra le modifiche apportate al DPR 162/99, il DPR 23/2017 all’articolo 2 comma 1 punto e) prevede, per tutti gli impianti elevatori già collaudati, che la documentazione di cui al DPR 162/99 art. 12 comma 2 deve essere integrata da un verbale di verifica straordinaria per attivazione impianto, qualora la comunicazione di messa in esercizio all’ufficio tecnico comunale competente per territorio sia effettuata oltre il termine di 60 gg (DPR 162/99 art. 12 comma 1).

Pertanto, il DPR 162/99 per come modificato dal DPR 23/2017, dispone che la comunicazione di messa in esercizio dell’elevatore, se consegnata all’ufficio comunale competente dopo il termine di 60 gg dalla data della dichiarazione di conformità dell’impianto, contenga:

a) l’indirizzo dello stabile ove è installato l’impianto;
b) la velocità, la portata, la corsa, il numero delle fermate e il tipo di azionamento;
c) il nominativo o la ragione sociale dell’installatore dell’ascensore o del fabbricante del montacarichi o dell’apparecchio di sollevamento rispondente alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 17;
d) la copia della dichiarazione di conformità di cui all’articolo 6, comma 5, del presente regolamento ovvero all’articolo 3, comma 3, lettera e), del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 17;
e) l’indicazione della ditta, abilitata ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, cui il proprietario ha affidato la manutenzione dell’impianto;
f) l’indicazione del soggetto incaricato di effettuare le ispezioni periodiche sull’impianto, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, che abbia accettato l’incarico;
g) la copia del verbale di verifica straordinaria per attivazione impianto.


UNOCERTIFICAZIONI vanta personale specializzato per l’esecuzione dei controlli e tempi brevi di riesame del verbale di verifica, come previsto dal manuale di qualità e descritto nello specifico regolamento contrattuale.